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La Pinacoteca di Brera, Galleria Nazionale di Arte Antica è Moderna, con i suoi oltre 24.000 metri quadrati di superficie, è uno dei complessi più vasti di Milano: oggi andremo alla scoperta di questo vero e proprio scrigno d’arte, che ha pochi eguali al mondo.

Una storia lunga e travagliata.

La Pinacoteca ha sede nel vasto palazzo di Brera, che ospita anche altre importanti istituzioni, fra cui la Biblioteca Nazionale e l’Accademia di Belle Arti. Il palazzo sorge in una zona anticamente denominata “braida” o “breda”, che stava ad indicare un’incolta area suburbana, da cui deriva l’attuale nome Brera, che l’intero quartiere.

Da edificio ai margini della città a sede museale che ospita una delle più celebri raccolte di pittura italiane, la storia è stata lunga e spesso non facile…

Al posto della Pinacoteca una volta si trovava un convento dell’ordine degli Umiliati, abolito dal papa nel 1571, cui succedette quello dei Gesuiti, che ne fecero un importante centro di studi, dandogli il nome di Università. Proprio in quell’occasione cominciarono importanti lavori di ampliamento che continuarono anche quando il complesso finì sotto il dominio asburgico. Maria Teresa d’Austria lo adibì a sede delle Scuole Palatine, vi collocò la Biblioteca e vi fondò nelle 1776 l’Accademia di Belle Arti.

Con l’avvento di Napoleone e l’affermarsi della dominazione francese, molte chiese e monasteri furono soppressi, e le loro inestimabili raccolte d’arte requisite: molte opere vennero spedite a Parigi, e le rimanenti andarono ad arricchire le pinacoteche che vennero istituite nelle principali città del Regno, fra cui Milano.

A Brera cominciarono ad affluire dipinti provenienti dalle chiese soppresse e, nel 1806 venne inaugurato il primo museo dell’Accademia. Il giorno del compleanno di Napoleone, il 15 Agosto 1809, vennero inaugurate tre sale (i Saloni Napoleonici) dominate da un grande gesso raffigurante quest’ultimo, opera di Canova.

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L’apertura ufficiale delle gallerie delle pitture, risale invece al 1810: negli anni la Pinacoteca continuò ad arricchirsi di opere, grazie soprattutto a molte generose donazioni donazioni e nel 1882 venne separata dall’Accademia.

Durante la Prima Guerra Mondiale la collezione dovette migrare a Roma per motivi di sicurezza e durante la Seconda il palazzo subì gravi lesioni a causa dei bombardamenti, ma per fortuna la direttrice Fernanda Wittgens riuscì a mettere le opere al sicuro.

Grazie agli ingenti finanziamenti di alcune storiche famiglie milanesi dopo la guerra la Pinacoteca cominciò una lenta resurrezione, fra alti e bassi e chiusure temporanee: oggi il museo espone una delle più celebri raccolte di pittura (soprattutto veneta e lombarda) in Italia, e custodisce inestimabili opere dei più grandi artisti di tutti i tempi, da Mantegna a Bellini, da Carpaccio a Tiziano, da Tintoretto a Perugino, passando per “mostri sacri” come Piero della Francesca, Raffaello e Bramante, fino ad arrivare ad artisti del calibro di Guido Reni, Ludovico Carracci e Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Pinacoteca di Brera: come visitarla?

La Pinacoteca di Brera si trova al numero 28 della via omonima, nel centro di Milano, vicino al Quadrilatero della Moda.

E’ facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici:

  • Metro: M2 fermata Lanza, M3 fermata Montenapoleone, M1 fermata Cairoli.
  • Bus: 61 e 57.
  • Tram: 1, 2, 4, 12 e 14.

Per chi volesse recarsi al museo con la propria autovettura, al civico 3/A di Via Brera è presente un parcheggio a pagamento.

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La Pinacoteca di Brera è aperta tutti i giorni (meno il lunedì) dalle 08:30 alle 19:15 e la biglietteria chiude alle 18:40.

Queste le tariffe dei biglietti, che possono essere prenotati (con sovrapprezzo di 2 euro) a questo link:

  • Intero: 10 euro
  • Ridotto: 7 euro

Per ogni acquisto di biglietto verrà offerto un abbonamento temporaneo (Fidelity Card Amici di Brera) che darà diritto ad ingressi gratuiti per 3 mesi a partire dalla data di acquisto.

Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, ma non è possibile prenotarsi.

Per ulteriori informazioni su riduzioni e gratuità, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale del museo.

Le Specialità: un’offerta food unica, a due passi dalla Pinacoteca!

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Il ristorante – pizzeria Le Specialità si trova in Via Pietro Calvi 29, a 10 minuti da via Brera, è aperto a pranzo e a cena ed offre un menu divenuto famoso per la varietà e la qualità dei piatti, serviti in un ambiente familiare e confortevole, nel cuore di Milano.

  • Serviamo pietanze di terra e di mare  preparati con prodotti freschissimi e primizie di stagione.
  • Sforniamo ogni giorno decine di pizze cotte a legna, guarnite con specialità italiane ed estere.
  • La lista dei vini annovera tutto il meglio della produzione italiana e francese, comprese prestigiose etichette di spumanti e champagne.

Tutto il menu può essere ordinato in versione senza glutine, comprese le birre artigianali con cui accompagnare le nostre pizze.

Cosa aspetti a prenotare un tavolo? Siamo aperti tutto l’anno, tutti i giorni, a pranzo e a cena, perché la passione per la buona cucina non riposa mai…

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